Comitato recupero complesso monumentale di Maddalene

Ex convento di Maddalene a Vicenza

STATUTO

statuto

STATUTO DEL COMITATO PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI MADDALENE A VICENZA

= = = = = =

DENOMINAZIONE

1 – E’ costituito il COMITATO PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI MADDALENE IN VICENZA.

SEDE

2 – Il Comitato ha sede in Vicenza, Strada Comunale di Maddalene n. 169.

SCOPI E FINALITA’

3 – Il Comitato non ha fine di lucro ed ha il solo scopo di promuovere il recupero e il riutilizzo dell’antico complesso nel rispetto dell’integrità storica e monumentale della costruzione stessa.

4 – Per il raggiungimento di tale scopo il Comitato:

a)promuove studi e ricerche;

b) ricerca la collaborazione di enti pubblici a privati, civili ed ecclesiasti, amministrativi e culturali, secondo le rispettive competenze e dei cittadini che vi abbiano interesse;

c) informa l’opinione pubblica con interventi attraverso i vari mezzi di comunicazione;

d) promuove l’elaborazione di progetti tecnici e l’esecuzione di opere;

e) promuove la raccolta di oblazioni da destinare agli scopi statutari.

COMPONENTI

5 – Sono soci fondatori del Comitato gli Enti Pubblici e privati, civili ed ecclesiastici a le persone fisiche che hanno partecipato all’atto costitutivo.

L’assemblea dei componenti può deliberate l’ ammissione di altri soggetti che ne facciano richiesta.

Gli Enti componenti partecipano per mezzo del loro legale rappresentante o per mezzo di altra persona espressamente delegata.

CESSAZIONE DEI COMPONENTI

6 – La qualità di componente si perde per decesso, estinzione, dimissioni comunicate per iscritto.

L’assemblea, sentito l’interessato, può deliberare l’esclusione di un componente per gravi motivi.

La deliberazione motivata viene comunicata per iscritto all’interessato.

L’ASSEMBLEA

7 – I componenti il Comitato, al fine di deliberare secondo finalità e scopi del Comitato, si riuniscono in assemblea pubblica.

L’assemblea dei componenti delibera su tutti gli oggetti relativi alla vita e alla attività del Comitato.

Si applicano alla assemblea le norme contenute negli articoli dal 14 (quattordici) a 42 (quarantadue) del Codice Civile.

IL PRESIDENTE DEL COMITATO

8 – L’assemblea elegge tra i propri componenti il Presidente ed il Vice Presidente.

Il Presidente ha la legale rappresentanza del Comitato.

Il Presidente cura la esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea.

Il Presidente può delegare singoli compiti ad altri componenti.

IL CONSIGLIO ESECUTIVO

9 – L’assemblea elegge tra i componenti del Comitato un Consiglio Esecutivo, composto di cinque membri, tra i quali il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.

Il Consiglio Esecutivo affianca il Presidente nell’adempimento dei compiti.

Il Consiglio Esecutivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e quando ne facciano richiesta due dei componenti.

DURATA DEGLI INCARICHI

10 – Il Presidente ed il Consiglio Esecutivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

PATRIMONIO

11 -Il Comitato promuove la raccolta dei fondi da destinare agli scopi statutari; istituisce un elenco dei sottoscrittori e delle somme sottoscritte e versate e ne dà pubblica notizia quando ne venga richiesto; cura il rilascio agli oblatori di opportuna documentazione per gli usi consentiti dalla legge.

I fondi vengono raccolti nelle forme deliberate dalla assemblea.

I fondi vengono accantonati in un conto bancario o postale intestato al Comitato e utilizzabile con firme congiunte del Presidente a Vice Presidente o del segretario.

L’assemblea del Comitato delibera sulla assunzione degli impegni e sulla erogazione dei fondi.

L’ATTIVITA’ DEL COMITATO

12 – Il Comitato non assume in proprio l’acquisto o la cessione a qualunque titolo di beni mobili o immobili.

13 – Il Comitato può assumere in proprio, anche a titolo oneroso, le seguenti attività:

–  commissionare studi a ricerche;

–  acquistare pubblicazioni;

–  eseguire o far eseguire pubblicazioni a stampa;

–  interventi su giornali, radio, televisione, convegni, dibattiti e simile;

– promuovere concorsi e commissionare progetti;

– promuovere altre iniziative pertinenti (mostre, ecc.).

Gli incarichi indicati nel comma precedente, se a titolo oneroso, non possono essere conferiti a componenti del Comitato, se non su deliberazione a voto qualificato della assemblea.

14 – I rapporti tra il Comitato a l’ente che ha la proprietà o altro titolo per disporre della Chiesa e della porzione di convento vengono regolati con apposite convenzioni.

15 – Ai componenti del Comitato, al Presidente ed al Consiglio Esecutivo non spettano compensi per la attività di ordinaria gestione prestata.

Al Presidente ed agli altri componenti eventualmente incaricati spetta il rimborso delle spese vive sostenute documentate.

BILANCIO

16 – Il bilancio annuale, approvato dalla assemblea, deve essere reso pubblico.

ESTINZIONE DEL COMITATO

17 – Il Comitato si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile. quando è venuta meno la pluralità dei componenti, quando lo scioglimento è stato deliberato dalla assemblea a voto qualificato.

DESTINAZIONE DEI FONDI RESIDUI

18 – Nelle ipotesi di estinzione del Comitato e comunque nelle ipotesi previste dall’articolo 42 Codice Civile gli eventuali fondi residui vengono devoluti secondo le indicazioni dell’assemblea con finalità benefiche.

RICHIAMO DI NORME

19 -Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme di legge vigenti.

f.to Raffaele Bono

f.to Giuseppe Steccati

f.to Lavarini Lorenzo

f.to Luigi Crimì

f.to Mussolin Albano

f.to Dal Martello Emilio

f.to Dal Martello Vincenzo

f.to Fabrizio Dilda

f.to Pietro Andrein

f.to Belpinati Paolo

f.to Ferrarotto Gianlorenzo

f.to Lucchini Angelo

f.to Modesto Dilda

f.to Donadello Vittorio

f.to Fantelli Anna

f.to Edoardo Fasolo

f.to Tessarolo Vittorio

f.to Peruzzo Giovanni

f.to Antonio Ferrarotto

f.to Fanton Nereo

F.to Mario Antonio Picvene Porto Godi notaio (l. s.)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: